IL TESTAMENTO SPIRITUALE AL FIGLIO: «UNA SOLA COSA AMERAI, L’ITALIA!» – Estratto da Niccolò Giani, Mistica della Rivoluzione Fascista

Di seguito riportiamo un estratto di Mistica della Rivoluzione Fascista di Niccolò Giani, una delle pagine più toccanti: il testamento spirituale di Giani al figlio. Poche parole, semplici ma non banali, che permettono fino da subito di inquadrare la figura straordinaria di Niccolò Giani. Giornalista, accademico, Medaglia d’Oro al valore militare alla memoria, caduto come volontario nel 1941 nella campagna di Grecia, seppe combinare pensiero ed azione grazie alla sua opera di rettificazione spirituale tramite l’attività della Scuola di Mistica Fascista.

L’opera, edita da Cinabro Edizioni, permette di inquadrare il fenomeno fascista oltre le numerose letture unilaterali da destra e da sinistra, permettendo al lettore un viaggio al cuore e all’essenzialità del messaggio del quale il Fascismo volle farsi portatore: quello della Tradizione.

Il testamento spirituale al figlio: «Una sola cosa amerai, l’Italia!»

«Caro Romolo Vittorio… Tu non conoscerai fazioni, non partiti. Non vedrai nemici entro i confini sacri della Patria. Solo conoscerai un nome: “Italia”; una cosa sola amerai: “Italia”; e per essa sola dovrai essere capace di tutto lasciare, tutto perdere, tutto dimenticare. Di essere odiato e vilipeso, umiliato e straziato; solo, solo per questa Italia dovrai saper morire col corpo e coll’anima: e mai, mai dovrai dimenticare che per questo sacro nome madri hanno salutato col sorriso i figli che andavano a morire, mariti hanno abbandonato in fiera letizia le giovani spose, padri hanno, orgogliosi, baciato per l’ultima volta i loro bimbi.

Che per questa Italia si sono fatti di sangue i fiumi, le montagne hanno tremato, i morti sono usciti dalla terra. E che per essa io oggi non ti conosco e potrei non conoscerti mai: ma se così fosse, tu amala anche per me, sacrificati anche per me, muori ancora anche per me. E ricordati che solo quando vedrai cadere il tuo amico più caro, quello che ti è spiritualmente fratello, e tu troverai soltanto il tempo di chinarti a baciarlo, e dalla tua bocca non uscirà una
sola parola di rabbia e nel tuo cervello non affiorerà un solo pensiero di imprecazione, ma tu vorrai solo andare avanti per conoscere la Vittoria, e così facendo sarai certo di vendicare l’amico caduto, allora, allora appena sarai certo di averla imparata a conoscere, sarai certo di amarla!».

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