Nota dell’Editore – Dicembre 2023

Contro la virilità materiale di questi tempi ultimi, Mario Polia, con la sua ultima pubblicazione per Cinabro Edizioni dedicata a “La donna romana. Mater et sacerdos”,ci offre la possibilità di riscoprire la femminilità spirituale di Roma (che, d’altra parte, è altra cosa dalla spiritualità femminile sempre dei nostri tempi decaduti, come ci ha insegnato Julius Evola…). Con femminilità spirituale alludiamo, infatti, alle molteplici vie che la Tradizione indica alla donna per realizzare spiritualmente sé stessa in quanto donna. Roma le offrì, in conformità ai principi tradizionali, due principali vie: quella della madre e quella della sacerdotessa. È su queste che Mario si è ampiamente dilungato nel suo nuovo saggio che rappresenta anche un ottimo viatico per comprendere a pieno la potenza dell’elemento femminile nella Tradizione di Roma che – come ci ha insegnato Guido De Giorgio ne La Tradizione romana – fonda le sue origini sulla virilità spirituale di Romolo dietro cui si cela l’unione indiretta dell’elemento maschile con quello femminile, di Marte, fecondatore di Rea Silvia sacerdotessa di Vesta, e di Venere, madre di Enea. Questa è la Triade romana (Marte, Venere-Vesta/Rea Silvia, Romolo), che si rinnova e rifonda con il Natale di Cristo, dove – secondo la dottrina esposta ne La Grande Triade di René Guénon – la Trinità ad intra (Padre, Spirito Santo, Figlio) può essere letta, in conformità con i Principi tradizionali, anche come Trinità ad extra (Spirito Santo, Vergine Maria, Figlio). Letture come quella che oggi presentiamo se fatte in prossimità del Natale offrono spunti di riflessione e meditazione, che condividiamo con i nostri lettori assieme all’augurio di un buon Natale di Luce Nuova da parte di tutta la Comunità di Cinabro Edizioni.

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