È finalmente arrivata sugli scaffali la nuova pubblicazione alla quale il nostro gruppo editoriale lavorava da mesi. Grazie alle accurate ricerche di Andrea Biondo, vede la luce “La croce celtica e la mezzaluna. Storia segreta dei rapporti tra neofascismo italiano e mondo arabo-islamico dal 1950 al 1990“, un volume che aggiunge un tassello fondamentale alla comprensione di un capitolo poco esplorato della storia politica italiana del dopoguerra. Con questo lavoro, Biondo si inserisce nel solco di una tradizione di studi che ha già prodotto opere di grande rilievo – da “La mezzaluna e la svastica” di David G. Dalin e John F. Rothmann (Lindau), a “Il fascio e la mezza luna” di M. Manfredi (Settimo Sigillo), fino a “Il fascio, la svastica e la mezzaluna” di S. Fabei (Mursia). Ma il suo sguardo va oltre: indaga la stagione dei movimenti postfascisti e neofascisti italiani, ricostruendo l’eredità simbolica e ideologica raccolta dopo la Seconda guerra mondiale. Un’eredità fondata sulla percezione di una comune visione guerriera e spirituale dell’esistenza, che accomunava il fascismo europeo e la causa arabo-islamica. L’autore traccia questo filo sotterraneo fino agli anni Novanta, momento in cui tale convergenza ideale si infrange: da una parte, le destre europee si avvicinano sempre più al neoconservatorismo filoamericano; dall’altra, si spegne la spinta terzomondista e multipolare che aveva animato una parte dei movimenti giovanili postfascisti, come il Fronte della Gioventù del Movimento Sociale Italiano. Biondo restituisce nomi, volti e percorsi di protagonisti di quella stagione che, con la “svolta” degli anni ’90, hanno cambiato pelle e linguaggio, pur continuando a dichiararsi eredi di un mondo che, nei fatti, hanno rinnegato. “La croce celtica e la mezzaluna” è dunque un libro scomodo ma necessario, che mette a nudo le contraddizioni di un’eredità politica e culturale rimossa, spronando chi come noi quel testimone non lo ha mai abbandonato a vivificare, ancor oggi più che mai, l’impegno a rinsaldare la comune Weltanschauung tra la destra tradizionale e il mondo arabo-islamico.
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