«Godetevi la guerra finché dura: la pace sarà terribile». Effettivamente, possiamo ben dire che questi anni di falsa, sporca, pace hanno confermato quel catastrofico monito che sembrava un vecchio arnese da soffitta. La ritrovata pace del mondo post-1989, quella che doveva essere ‘perpetua’, si è rivelata invece bellicosa e fratricida. La pax americana, dunque, se non è pace, è guerra: in ordine di tempo, quello che sta avvenendo in Ucraina, Palestina e Iran sta proprio lì a dimostrarlo.
Non poteva perciò non essere dedicato a questo montante clima da fine del mondo, l’ultimo numero di FUOCO. La rivista politicamente scorretta, nel suo formato magazine cartaceo, torna con un numero incandescente, pronto a surriscaldare questa estate già rovente. La copertina è dedicata a Donald Trump con elmetto, Benjamin Netanyahu in mimetica dell’IDF e Ursula von Der Leyen con maschera antigas da kit d’emergenza: un’immagine drammatica ma evocativa dello spirito di questi anni decisivi per i destini del mondo.
Lo Speciale di questo numero ha radunato opinioni ed autori di diversa provenienza, per provare a ragionare intorno all’ideologia dell’emergenza che, al fianco di crisi e scenari di guerra, sta venendo instillata come la nuova normalità in cui (soprav)vivere. L’approfondimento spiega come e perché la nostra civiltà sta venendo abituata a morire così tante volte da dimenticare cos’è il ‘vivere’. A chi conviene costruire una narrazione di morte e apocalisse così persistente e addomesticata, quasi familiare, tale da anestetizzare l’umanità di fronte ad una vita – di fatto – già terminale? Ne parliamo con Gianluca Marletta, Mario Polia, Boni Castellane, Filippo Romeo ed Enzo Iurato.
Un triste anniversario, che cade proprio in questi giorni, dovrebbe ricordare al mondo i rischi della escalation nucleare, soprattutto quando si giustifica dietro la cosiddetta ‘democrazia’. È affidata alla pena di Andrea Marcigliano la riflessione sull’anniversario degli 80 anni dal lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki: a ben pensarci, siamo davvero vicini ad un nuovo conflitto mondiale atomico.
Assistiamo, intanto, a un certo arretramento dell’agenda globalista che, da Trump in poi, ha incassato una battuta d’arresto senza precedenti che potrebbe far ben sperare. Non fa eccezione l’agenda green che, pure, ha già tramortito e forse ucciso buona parte dell’industria pesante europea. Ne parliamo con Fabio Dragoni, già giornalista de La Verità, in un’analisi al vetriolo dell’eco-follia in cui la Ue ha deciso di legarsi mani e piedi.
L’Europa, però, non è solo l’agenda economica imbevuta di cosciente suicidio ed autolesionismo. Le cronache di questi ultimi mesi ci hanno mostrato anche il volto ‘manettaro’ e repressivo di Bruxelles: sempre pronta a scatenare una giustizia ad orologeria contro tutte quelle forze politiche non allineate. Matteo Carnieletto analizza il volto ‘illiberale’ dei liberali di Strasburgo che abbiamo imparato a conoscere nei recenti casi giudiziari AFD, Le Pen e Georgescu.
Un altro anniversario che caratterizza il 2025 ma che, con ogni probabilità, si appiattirà su banalità e luoghi comuni è quello dei 50 anni dalla morte del filosofo ‘politicamente scorretto’ Pier Paolo Pasolini. L’intervista a trecentosessanta gradi a Luciano Lanna prova a ricomporre il mosaico di quella lunga incomprensione di PPP fra la destra e la sinistra, andando oltre le categorie del pensiero unico tanto di moda oggi.
Tornando all’altra sponda del Mediterraneo, Daniele Perra ci accompagna in un viaggio fin dentro la Siria. Il Paese ‘liberato’, apparentemente pacificato, e consegnato in mano ad una versione ripulita di Daesh, si presenta invece come il fallimento dello Stato che fu degli Assad, tra bande criminali ed entità di occupazione.
Intanto, passata la sbornia elettorale del recente referendum sulla cittadinanza, che ha sancito l’ennesima batosta della sinistra – sempre più scollata dal Paese reale – riflettiamo con Eduardo Zarelli sul senso della comunità. Per provare ad andare, ancora una volta, oltre la destra e la sinistra e sancire cos’è appartenenza e identità, di contro ai ‘diritti facili’ che una certa classe dirigente vorrebbe usare come merce di scambio elettorale con i nuovi italiani.
Dubbi e incertezze sono anche quelli che caratterizzano il pontificato di Leone XIV: il nuovo Papa sarà in grado di andare oltre le contraddizioni del magistero di Francesco? E se sì, come? A queste domande provano a rispondere nel Dossier dedicato Martina Pastorelli, da un lato, e Cristiano Puglisi dall’altro. Mentre sullo sfondo scorrono ancora le miserabili immagini di un conclave trasformato in un qualunque spettacolo social.
Fortunatamente c’è ancora chi sogna, anche se sempre meno. Sono gli adolescenti, animati dalla ‘santa irrequietezza’ che Claudio Risé invoca per provare a salvare la gioventù contemporanea. Nell’intervista al celebre psicologo si celebra il sogno come momento di unione fra l’umano e il sacro. Mentre, sullo sfondo, sta una gioventù che ha anche disperatamente bisogno di riaffermare il primato del reale nelle proprie vite virtualizzate ed atomizzate.
Giovani come la redazione social della pagina ‘Siete dei Poveri Comunisti’ nata dalla celebre frase di Silvio Berlusconi, che mixa satira e amor patrio. In un’intervista tra ironia e tanta voglia di raccontare le contraddizioni del nostro sistema politico in modo nuovo e irriverente, la redazione colpisce dritto al punto e lancia il suo ultimatum alla sinistra: cari comunisti, una risata vi seppellirà…
Parlando di un’altra Italia che fu, Cinabro Edizioni regala l’ennesima perla libraria ai suoi lettori. Dopo aver curato la più grande rassegna integrale della sua produzione come giornalista, la casa editrice pubblica un volume inedito di Adriano Romualdi destinato a fare storia. Rimasto nel dimenticatoio per quasi quarant’anni, Cinabro pubblica ‘Le ultime ore dell’Italia’: opera complementare alle più celebri pagine scritte per le ultime ore dell’Europa e dedicata alla fase finale della Repubblica Sociale Italiana e dei suoi volontari. Un libro che non potrà mancare nella biblioteca di ogni vero lettore anticonformista o appassionato di storia.
FUOCO non è solo approfondimenti e contributi per costruire un’alternativa al pensiero unico. La rivista è anche un concentrato di grafica esplosiva, curata ancora una volta dalle mani sapienti dei creativi di Artifex – creatività tradizionali. Spazio anche su questo numero della Rivista all’arte con le grafiche d’autore di Nemo, già disegnatore ufficiale di Cinabro Edizioni, e alle illustrazioni di Daniela De Vita.
FUOCO. La rivista politicamente scorretta | Anno 5 – Numero 18 | Lug-Ago-Set 2025
EDITORIALE
A che ora è la fine del mondo?
di Fuoco
RADICI
Gli ultimi giorni dell’Italia
di Elio della Torre
ALTER-VISTA
Il sole non sorge… a Bruxelles
di Matteo Carnieletto
FUOCO DI PAGLIA
L’Eco-follia batte la ritirata?
di Fabio Dragoni
—– DOSSIER «PAPA LEONE XIV: SFIDE E INSIDIE TRA DOTTRINA E FUTURO DELLA CHIESA» —–
“Papa Leone XIV, saggio e lucido contro il male del mondo”
intervista a Martina Pastorelli
Papi e conclavi tra spettacolo e social
di Cristiano Puglisi
—————— FINE DOSSIER ——————
RADICI
La comunità organica contro gli ‘idioti’
di Eduardo Zarelli
(GEO)POLITICA
Cosa rimane della Siria?
di Daniele Perra
—————— SPECIALE «PREPARATEVI ALLA FINE DEL MONDO» ——————
Preparare anima e corpo all’inevitabile
di Gianluca Marletta
Crisi nucleare: il grave ritardo dell’Unione Europea
di Filippo Romeo
Indirizzi spirituali per l’apocalisse che verrà
di Enzo Iurato
Sorrisi per un selfie sul ciglio del baratro
di Boni Castellane
—————— FINE SPECIALE ——————
360°
‘I ragazzi sono inquieti’
intervista a Claudio Risé
(GEO)POLITICA
Una nuova Hiroshima?
di Andrea Marcigliano
ALTER-EGO
Pasolini 1975-2025
intervista a Luciano Lanna
EVENTI
30 anni di Raido. Il viaggio di una comunità vivente, continua!
SPAZIO OCCUPATO
Cari comunisti, una risata vi seppellirà…
intervista a Siete dei Poveri Comunisti

FUOCO. La rivista politicamente scorretta
Anno V – Numero 18
Lug-Ago-Set 2025
Pp.: 64
Prezzo: 6,50 €
ISBN 978-88-32031-39-3
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