Ci sono momenti in cui una parola smette di significare ciò che promette. Giustizia è una di queste. Tutti la invocano, pochi la guardano davvero negli occhi. In questo nuovo numero di Fuoco, abbiamo deciso di farlo senza filtri, senza reverenze, senza timore di disturbare.
“Giustizia è sfatta” non è uno slogan: è una constatazione.
È il filo rosso che attraversa un numero costruito come un’inchiesta culturale, politica e morale su ciò che resta del diritto quando diventa spettacolo, del processo quando diventa narrazione, della verità quando diventa convenienza.
Stragi irrisolte, colpevoli di comodo, magistrati-star, processi televisivi, referendum evocati come salvifici: il sistema giudiziario viene osservato non dall’alto della retorica, ma dal basso delle sue contraddizioni.

Accanto allo speciale centrale, Fuoco continua a fare ciò che fa da sempre: allargare lo sguardo.
Dall’Europa dei lobbisti raccontata dall’interno, alle guerre che diventano permanenti e normalizzate, fino alle radici profonde – culturali, identitarie, spirituali – della libertà e dell’autodeterminazione dei popoli. Ucraina, Medio Oriente, potere, ideologia, informazione: i temi non vengono semplificati, ma resi leggibili nella loro complessità.
Gli autori che animano questo numero non offrono conforto, ma strumenti. Non chiedono adesione, ma attenzione. Scrivono da posizioni diverse, talvolta scomode, spesso controcorrente, sempre con l’ambizione di sottrarre il lettore alla passività.
Fuoco non è una rivista da consumare in fretta. È una lettura che chiede tempo, silenzio, e una certa disponibilità a farsi mettere in discussione. Perché leggere è un atto politico. E in tempi di giustizia sfatta, anche capire diventa una forma di resistenza.
FUOCO. La rivista politicamente scorretta | Anno 5 – Numero 20 | Gen-Feb-Mar 2026
EDITORIALE
La pena è servita
di Fuoco
360°
Il lobbista che incastra von der Leyen
intervista a Frédéric Baldan
VITA DI TRINCEA
Ucraina, quattro anni dopo
intervista a Vittorio Rangeloni
a cura di Daniele Dell’Orco
ALTER-VISTA
La libertà è nelle radici
di Marco Scatarzi
—– DOSSIER «Oltre l’apparenza: il tatuaggio tra estetica ed appartenenza»—–
Inchiostro nella pelle. Etica nell’estetica
di Eternal City Tattoo
Sak Yant: l’arte sacra dei tatuaggi
di Fabio Polese
—————— FINE DOSSIER ——————
DIETRO LE QUINTE
Quando la destra stava con la Palestina (e non solo)
intervista a Andrea Biondo
a cura di Elio della Torre
ALTER-VISTA
Volontà d’impotenza
di Francesco Colafemmina
—————— SPECIALE «GIUSTIZIA È SFATTA» ——————
Per una definizione ‘romana’ di giustizia
di Mario Polia
Come sta la giustizia? Dai processi sulle stragi alla separazione delle carriere
intervista a Valerio Cutonilli
Da Unabomber a Garlasco: «Sbatti il mostro in prima pagina»
intervista a Maurizio Paniz
a cura di Oliver
Alemanno: «Dal Campidoglio alla cella»
intervista a Gianni Alemanno
a cura di Paolo Tagliaferri
True crime, l’ultima arma dell’infocrazia
di Boni Castellane
—————— FINE SPECIALE ——————
SPAZIO OCCUPATO
Chi tifa prega due volte
intervista a Rivista Contrasti
INTERNI
Il diritto a morire non esiste
di Gianfranco Amato
VITA DI TRINCEA
Dalle tempeste d’acciaio al passaggio al bosco
di Matteo Alesiani
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